Per suonare in tranquillità!

Written by on agosto 20, 2017

Dj

Un DJ quando si esibirsce in un locale, discoteca, sagra, e ovunque sia presente un’attività di lucro (ingresso a pagamento, bar, chiosco o qualunque esso sia) deve essere in regola a livello fiscale, contributivo e deve utilizzare esclusivamente materiale (cd, vinili, mp3 ecc.) originali o regolarizzati tramite iscrizione al servizio denominato “Dj On Line”.

Per semplificare la spiegazione prendiamolo per sezioni:

1) REGOLARIZZAZIONE FISCALE
Il Dj intrattenendo i clienti dell’attività di lucro deve essere per forza pagato così come viene pagato un barista, un cameriere o un qualunque dipendente del locale. Quindi dimentichiatevi la solita considerazione “e se dichiaro di esibirmi gratis?” … non si può fare!
Partendo da questo principio fondamentale capirete che per ricevere un compenso (indipendentemente dalla cifra) questo passaggio dev’essere regolarizzato a livello fiscale. Le vie principalmente sono tre:
a) il locale ti assume come dipendente;
b) emetti ritenuta d’acconto per prestazione occasionale;
c) il locale acquista dei voucher, li attiva e te li consegna (seppur in conflitto con la norma, circolare INPS ne autorizza l’utilizzo);
d) vi iscrivete a una cooperativa la quale poi ti assume come dipendente e tramite questa ti regolarizzi e emetti quindi fattura;

La prima ipotesi come avrete avuto modo di appurare è la meno diffusa.

2) REGOLARIZZAZIONE CONTRIBUTIVA
La regolarizzazione contributiva non è altro che la famosa ENPALS o ora che l’ente è stato incorporato all’INPS “EX ENPALS”.
(Specifico che con la finanziaria 2008 i casi di esenzione sono previsti esclusivamente per i musicisti, mai per i dj! Vedi circolare ufficiale dell’ex Enpals)
Quando ci si esibisce in un locale bisogna essere muniti di AGIBILITA’ ENPALS che, detto semplicemente, non è altro che il documento che comprova il fatto che verranno versati i contributi ex ENPALS per quell’esibizione musicale.

Tale documento si può ottenere in due modi principalmente:
a) il locale che vi assume o vi paga con ritenuta d’acconto fa la pratica di agibilità enpals e poi vi versa i contributi il 15 del mese successivo tramite modello F24;
b) se siete iscritti a una cooperativa segnalate la data e sarà questa che vi darà il modulo di agibilità ex ENPALS. In seguito la stessa cooperativa vi verserà i contributi.

Altra cosa importante: l’ex enpals è una percentuale quindi se ci sono cooperative o associazioni che vi garantiscono “agibilità ex enpals a costo fisso indipendentemente da quanto si fattura” fanno evasione fiscale e contributiva. (articolo consigliato)

CHE SANZIONI RISCHIA IL LOCALE/ORGANIZZATORE IN CASO DI CONTROLLI CHE RILEVINO ARTISTI CHE SI ESIBIRSCONO NON IN REGOLA?
1500 euro (maximulta in caso di pagamento entro 30gg altrimenti si triplica)
250 euro (mancata stipula di contratto di lavoro e/o regolarizzazione posizione lavorativa)
150 euro per giornata lavorata dall’artista stesso.

3) CHE SUPPORTI USI?
Rispetto ai musicisti i Dj hanno un caso di responsabilità diretta a cui stare attenti. I supporti utilizzati siano questi cd, vinili o mp3 devono essere originali! Le responsabilità in caso di controlli sono serie. Oltre alle sanzioni salatissime, oltre un certo numero di copie “non originali” si è soggetti a denuncia penale!!! Quindi se utilizzate cd o vinili questi devono essere rigorosamente originali. Se invece utilizzate il computer e quindi le tracce audio, salvo che il computer che usate sia lo stesso che utilizzate per l’acquisto dei brani (questo lo rende “supporto originale”) queste devono essere regolarizzate tramite il cosiddetto “DJ ON LINE”. Oltre ai brani devono essere originali anche i programmi del computer utilizzato durante gli eventi.

Su questo argomento le domande e interpretazioni errate più frequenti sono:
a) io ho copiato in cd i vinili per non rovinarli, ma mi porto anche i vinili originali per provare che li possiedo.
questo non serve a nulla! la duplicazione è consentita solo a uso domestico. Nel vostro caso l’uso è definito “a scopo commerciale” e quindi il cd dev’essere originale.

b) io uso le tracce ma le acquisto regolarmente da iTunes quindi ho anche la fattura che comprova l’acquisto.
Come scritto sopra, se il computer che usate è lo stesso che utilizzate per l’acquisto dei brani (questo lo rende “supporto originale”) siete in perfetta regola con la SIAE. Se invece si utilizza un supporto diverso devi comunque iscriverti al servizio “DJ ON LINE”. Il costo per questa iscrizione, che va fatta direttamente dal dj, è di 200,00+IVA (fino a 2500 tracce) e 400,00 + IVA oltre le 2.500 tracce.
Per questo servizio segnaliamo che dal 2016 Esibirsi soc. coop. ha ottenuto la possibilità di essere inserita nell’accordo nazionale con SIAE e quindi, per soci iscritti alla cooperativa, è previsto uno sconto del 15% sulla quota di abbonamento annuo al “Dj on line”

Inoltre vi è un nuovo “spauracchio” del quale si parla ultimamente: la SCF – consorzio fonografici. Questa realtà si occupa di riscuotere i diritti per l’utilizzo dei brani a scopo commerciale, un po’ come la SIAE, ma mentre quest’ultima riscuote per conto degli autori, SCF riscuote da parte dei fonografici. Un “braccio armato” della major per capirci. L’obbligo di regolarizzarsi in tal senso è sia del locale o organizzatore, sia del dj se questo utilizza file o cd masterizzati. Una bella gatta da pelare visto che la quota annua da pagare per i dj si aggira intorno ai 500,00 euro.

…E LA SIAE DEL LOCALE???
La SIAE per le esibizioni serve per pagare i diritti d’autore agli autori dei quali voi eseguite i brani. Di questo si deve occupare il locale. Voi non dovete proprio preoccuparvene! Il vostro compito è esclusivamente quello di compilare il borderò siae in maniera corretta. Se questo non vi viene fornito in caso di sanzioni se ne prenderà le responsabilità il gestore del locale. Idem per quanto riguarda la regolarizzazione della SCF.

Detto questo bisogna precisare una cosa importante! La regolarizzazione dei musicisti così come la regolarizzazione di qualunque lavoratore dev’essere garantita in primis dal datore di lavoro (gestore del locale o organizzatore che sia). Quindi il fatto di un’eventuale vostra scelta di iscrivervi a una cooperativa non sarebbe obbligatorio da parte vostra ma si tratta di un servizio in più che voi garantite al locale.

E’ altrettanto vero però che diversi locali hanno optato per far esibire esclusivamente artisti che siano autonomi in tal senso

FONTE: http://www.esibirsiinregola.it/dj.html

 


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